martedì 1 luglio 2014

MISADVENTURES: L'ALLARME

Cadeva un nevoso e freddo dicembre quando i nostri eroi decisero di andarsene spensieratmente a Liverpool & Manchester
L’obiettivo era chiaro: fare indigestione di pioggia, birra & Beatles.


Correva l’anno 2008 e il nostro amigo Alvaro viveva proprio a Manchester e anche se non sarebbe stato in città ci invitò a dormire a casa sua.
“Perfetto” pensammo… illusi, se solo avessimo sospettato quello che ci aspettava!
Comincia il viaggio: birrozza di “addio” con Alvaro, scambio di chiavi e raccomandazioni, passeggiate in centro, visite più o meno culturali, shock al vedere gli inglesini in infradito con 3 metri di neve (ok,brillava il sole ma mancava solo un orso polare perdincibacco!)e disintegrati decidiamo andare a casa.

E inizia lo show:

-scopri qual è il bus per arrivare a casa, 
-prendilo, 
-segui le istruzioni per trovare la via giusta, 
-cerca di non ucciderti cadendo rovinosamente su una lastra di ghiaccio, 
-evita i cani che vogliono provare i tuoi prosciutti, 
-individua la casa 

e ta-dan! Ce l’abbiamo fatta, è stato più facile del previsto anche se siamo morti, distrutti, zombi, vogliamo solo una cosa: dormire al calduccio!

“Dai apri che mi sto congelando”
“Siii aspett’ ecco le chiavi!”

Vedo Rober che tira fuori la chiave dalla tasca, la infila deciso nella serratura e innocente lui, gira che ti rigira, apre la porta.

E all’improvviso un “bip!
E un altro. Un altro. Sempre più alti. Sempre più frequenti. 
Fino a che, a tutto volume, inizia un “ninoninoninoninoninoninoninoninoninoninoninonino!
Merda: è l’allarme!
Ovviamente Alvaro si era scordato di questo minuscolo dettaglio, quindi noi non avevamo idea del codice per disattivarla... ottimo! E  adesso cosa facciamo?

Con facce cadaveriche e senza saper esattamente (*ma nemmeno inesattamente*) che fare ci guardiamo e l’unica cosa che ci viene in mente son parolacce.
Disperati rimaniamo sull’uscio aspettando una soluzione mistica e divina, che non arriva. 

Decidiamo di entrare e andiamo in camera, cerchiamo di chiamare Alvaro ma arg, Rober ha appena cambiato teléfono e non abbiamo il suo numero. 
Chiamiamo allora Bea, la morosa di Alvaro e non ci risponde. 

Ci diamo per spacciati quando all’improvviso succede il peggio: dalla finestra vediamo un fascio di luce che illumina il giardino. 
‘Ca troia è una lanterna della polizia!

Ci immaginiamo già in prigione, circondati da holligans coi capelli rossi e mangiando fish&chips tutti i giorni della nostra miserabile vita. 
Sarebbe il momento perfetto per intonare un “Help” ma solo abbiam voglia di un “ticket to ride” per scappare da lí!

Prendiamo fiato, ci diamo un bacio (a sapere se la prigione è mista!) e iniziamo a scendere le scale come se stessimo andando al patibolo. 
E lí ci aspetta lui, il nostro giustiziere: un poliziotto di scotland yard (*ok era un poliziotto normale e corrente*) e con voce timida e in spaninglish cerchiamo di spiegare cosa fanno due minchioni stranieri in una casa di Manchester che non smette d’intonare un grido d’aiuto al son del ninoninoninonino! 

Non sappiamo come ma ci facciam capire e il tipo mezzo divertito e mezzo serio ci ordina di andare in camera da letto e  di non muoverci, che di lì a poco l’allarme avrebbe smesso di suonare. Mancava solo che ci dicesse “a letto senza cena!” e la ramanzina sarebbe stata magistrale. 

Ci saluta e se ne va, con un’altra storiella da raccontare tra una pinta e un’altra.

Il luogo del delitto. Li mortacci suaaaaa.

Il giorno dopo riusciamo a parlare con Alvaro, che si piscia addosso dal ridere e ci rivela il prezioso códice segreto. Che rimarrá segreto.
Che notte di merda!

2 commenti:

  1. Post spassoso! Che disavventura! Sono anche questi, però, i momenti che, a posteriori, ci fanno ricordare con il sorriso un viaggio fatto in passato. Il vostro " ‘Ca troia!" alla vista della polizia mi ha fatto ridere a crepapelle. E' l'esclamazione universale che sarebbe passata per la mente (e la bocca) di chiunque nella stessa situazione. :)

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    1. eh quanno ce vuole ce vuole 'ca troia! Mamma però che paura quando ho visto la torcia :-O jiji un bacio Lucia, grazie per passar di qua!!

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Commenta: è gratis e non fa male a nessuno. Bè se è una critica fa male a me, ma tanto a te che te frega, così ti sfoghi e eviterai magnare un kg di gelato al cioccolato dolce e un po' salato come fai sempre!
(*lo so che lo fai*)
P.S. si accettano anche i commenti belli e positivi.
Grazie e tante care cose!