giovedì 4 settembre 2014

#MOTOTRIP NEL SUD DELL' INDIA: VARKALA

Alle 07.00 stavamo avevamo già fatto  il check out: addio lettino bello, oggi iniziamo il mototrip nel sud dell'india! Dieci minuti dopo avevo già spiaccicato la mia incomprensibile firma (manco fossi medico!) sul contratto che ci legherebbe a Gambita, la nosotra moto rossa fiammante, durante le prossime due settimane. 


Il nome, non molto fantasioso eh, gliel'abbiamo dato per due motivi:

- Siamo a Kerala e qua i gamberetti se magnano anche a colazione
- La moto è color rosso gambero

Gambita è una Hero Maestro di 125 CC e speriamo che ci possa scorrazzare qua e là a scoprire le regioni Kerala e Tamil Nadu: che emozione, non abbiamo mai fatto un viaggio in moto così largo. (per fortuna guida Rober sennò la popolazione di mucche nel sud dell'india starebbe già tremando).


La prima città che ci accoglie è Allepey, una vecchia amica (ma neanche tanto vecchia: due giorni prima eravamo qua a fare una crociera favolosissima nei backwaters). I paesaggi sono inredibili: file e file di palme, fiumiciattoli, kingfishers e km e km di asfalto ci accompagnano.




Ci fermiamo a far colazione in un posticino sperduto e riprendiamo il cammino fino a Kollam: ci avevano detto che era "trooooppo carinoooo" e invece è una cacca della vacca. Almeno per noi eh: nun c'è piaciuto proprio per niente, speriamo che Varkala sia meglio! 

Alterniamo strade deserte con strade che manco Roma alle 8 del mattino son così belle pienotte...



E finalmente arriviamo a Varkala, con il culo un po' sofferente verso le 14.00. 

Abbiamo percorso 200 km (con una media di 33 km/h per la gioia delle nostre mamme che ci avevano detto "andate piano, copritevi, avete mangiato?")

L'idea era arrivare qua, conoscere il paesello ed andarcene il giorno dopo: ci avevano detto che Varkala è super turistica, una sorta di Rimini ad agosto e invece... ci è sembrata super tranquilla ed autentica.

Morale della storia: prendere i consigli degli altri viaggiatori con le pinze, anche i nostri eh! (e rimaniamo a Varkala 2 notti).






La zona è davvero bella: una scogliera gigante (Varkala Cliff) cade a strapiombo sulla spiaggia regalando una panoramica indimenticabile.
Se la natura qua ha fatto proprio un bel lavoro, l'uomo ci ha messo del suo: la spiaggia di Kerala è uno dei destini più visitati dagli induisti, il motivo? La religione.



ok per lui il motivi principale non era la religione

La spiaggia di Kerala è un luogo di pellegrinaggio per gli induisti: si crede che il bagno nel suo mare abbia il potere di purificare i peccati, e molto spesso le ceneri dei defunti vengono portate proprio qua e abbandonate al mare dopo rituali eseguiti sulla spiaggia.



E queste cerimonie meritano proprio la pena: è davvero impressionante vedere come la religione sia parte quotidiana della vita (e morte) degli indiani. 

Passeggiando per Varkala siamo arrivati a un tempio che sembrava bellissimo, ma non siam potuti entrare perché è riservato solo agli induisti, per fortuna giusto vicino c'era un lago dove due ragazzi si stavano lavando (e appena vista la macchina fotografica si son messi a posare cual Kate Moss).



Varkala è stata una gradevole sorpresa: se tornassimo in India (e torneremo, è una minaccia) Varkala sarebbe una delle città dove non ci dispiacerebbe passare un paio di settimane. Tra un bagno (occhio che il mare ha una corrente fortissima!), un butter chicken e sessioni fotografiche ai sacerdoti della spiaggia o a Kate Moss indiani... la noia non esiste! 





(Più foto sotto l'info utile)

INFO UTILE

Varkala:  il paesino è diviso di due zone: la "beach road", che finisce nella parte più sacra della spiaggia e "Varkala Cliff", una strada pedonale piena di ristoranti con viste meravigliose a strapiombo sulla spiaggia. 

Dove dormire: Noi abbiam dormito nella prima zona (Gratitude Inn, la doppia 300 INR)

Ristoranti: è pieno zeppo di locali (sia in beach road sia a Varkala Cliff). I Menú sono economici con proposte di gastronomia indiana, occidentale e di medio oriente. 








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