martedì 26 agosto 2014

NELLA TERRA DEI SIKH

Dopo la prima esperienza viaggiando nei treni indiani, che ricorderemo sempre come “quella volta che una vecchietta adorabile quasi ci ammazza per salire prima di noi”, arriviamo a Amristar, nello stato del Punjab… 
Se siamo venuti fino a qua è per una sola ragione: Harmandir Sahib, per gli amici Golden Temple (*e per altri amici Templo d’oro*).



Appena scesi dal treno, un po’ rinco per la nuova esperienza e le poche luci che ci danno il benvenuto, decidiamo prendere un tuktuk con un gruppo di ragazzini indiani: i nostri salvatori! 
Grazie a loro abbiamo trovato facilmente il dormitorio comunitario del tempio dove volevamo passare la notte.

Il templo d’oro è il principale luogo di culto della religione sikh e il suo dormitorio è aperto a tutti i pellegrini, non importa quale sia la tua nazionalitá o la tua religione... lí sei il benvenuto: i sikh considerano che tutti gli esseri umani abbiano gli stessi diritti e credono firmemente nell’ospitalità. E questa credenza viene messa in pratica... mica solo parole!



Il dormitorio è diviso in due sezioni: quella riservata pellegrini, e quella degli stranieri. La prima è molto più spartana: tutti dormono su delle stuoie disposte in un cortile. L’ambiente è autentico: sikh arrivati da ogni parte dell’India, e del mondo, condividono per una notte sogni e russate varie. Ci sono vecchi, bambini, adolescenti e adulti. C’è chi chiacchiera e chi dorme, sicuramente pensando che il giorno dopo realizzerá un sogno: visitare finalmente il tempio più importante per un sikh.



Il dormitorio degli stranieri è più, come dire, occidentale! Innanzi tutto si dorme dentro una stanza (a dire il vero ce ne sono 3), su delle brandine e lo si fa in compagnia di altri viaggiatori, tutti stranieri. 



Come abbiamo dormito? Eh sinceramente poco e male peró… lo raccomandiamo a tutto il mondo! È un’esperienza davvero unica. 
E allora perché la seconda notte siamo andati a dormire in un hotel (un lusso incredibile eh: 3€ a testa!)? Bed bugs! Quei piccoli e schifosetti vampiri dei materassi mi adorano (ho deciso che non andró mai in Transilvania).

Il “gurdwara” (cosí si chiamano i templi sijh) di Amritsar è spettacolare. Il lago di acqua sacra che lo circonda, dove molti fedeli si purificano con bagni e rituali, è carico di incanto. 
Ma sono le pareti e la cupola d’oro del templo che ti rubano il cuore.
Soprattutto al tramonto, quando la luce calda e dorata, illumina il tutto: è un’immagine davvero indimenticabile.





Un vecchietto che passa di lí si avvicina a noi e inizia a spiegarci le norme basiche del funzionamento del tempio. 
Ci racconta anche che i sijh si caratterizzano per 5 simboli (kakkars):
- Kesha: barba y Capelli lunghi, che simbolizzano il sacro
- Kangha: pettina per sostenere i larghi capelli
- Kara: braccialetto di acciaio per simbolizzare il coraggio
- Kirpan: spada come segno di potere
- Kaccha: pantaloni larghi per ricordare l’umiltá 




Abbiamo passato ore ed ore passeggiando sotto i portici, ascoltando le preghiere e i cantici dei pellegrini e, perché no, posando in foto ricordo manco fossimo stelle di Bollywood. Eh sí, in India sembra di essere famosi con tanti paparazzi intorno!
In quanti album di foto ci sará la nostra faccia? Boh!





Altra esperienza indimenticabile è stata condividere la cena nella mensa del templo (guru-ka-langar). 
Puó essere uno dei posti più umili dove abbiamo mai mangiato, ma l’ambiente era davvero fantastico (per non parlare del cibo che era delizioso!). Ogni giorno, volontari sikh preparano colazione, pranzo e cena per migliaia di pellegrini. La mensa è gratis e viene finanziata grazie a donazioni di sikh e visitanti. Altra dimostrazione dell'ospitalità sikh!



Ad Amritsar abbiamo conosciuto un pezzettino dell’India spirituale più autentica, lontana anni luce dai guru per turisti… ci è piaciuta tantissimo e ce ne siamo andati con la consapevolezza che il mondo è un posto molto più ospitale di quanto, spesso, pensiamo. Bisognerebbe prendere esempio da questa gente che predica bene e, sembra, razzolare meglio!


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