giovedì 14 gennaio 2016

LJUBLJANA: LA CITTÀ DEL DRAGONE

Dopo una pizza, una pastasciutta, un gelato, un’altra pizza, una torta, un altro gelato e un’altra pizza arrivò il momento di dire bye bye ai miei e di lasciare Fagagna (uno dei borghi più belli d’Italia eh, mica giuggiole eh). 


Primo destino? Gorizia: abbiamo un appuntamento con blablacar ed Elisa, una simpatica trevigiana che viaggia a Ljubiana, come noi. Dopo un paio d’ore di chiacchiere, risate, dubbi su come caspiterina bisogna attaccare la vignetta per circolare in Slovenia arriviamo: inizia l’avventura... ci aspettano 2 mesi nei Balcani.

La prima cosa che notiamo è che la città è piena zeppa di ragazzini sui 14 anni con i capelli unti e bisunti e faccia-braccia-gambe ricoperte di “F”. Scopriamo poi che sono i cosiddetti ‘faisans’, le matricole che iniziano le superiori. Mi aspettavo draghi e invece trovo fagiani.



Draghi? Eh sì: il drago è il símbolo della città di Ljubljana. Il motivo è semplice: rappresenta la forza ed il coraggio. Per capirlo bisogna risalire alla leggenda di Giasone e gli argonauti (se ti stai immaginando una specie di Conan il Guerriero, leader di un gruppo di alieni mmm no, non è proprio così). Secondo la leggenda Giasone e gli argonauti stavano viaggiando alla regione di Colchide per recuperare il vello d’oro (e restituire il trono a Esone). Vabbè, non mi dilungo oltre: cosa centrano Lubjana e il drago?
Una delle tante avventure di Giasone occurrò proprio nella capitale slovena: quando passò per Ljubljana un enorme drago interruppe il suo viaggio. Giasone lo uccise ma lo spirito del drago rimase nella città per proteggerla per sempre.



Il simbolo della città è infatti il Ponte dei Draghi (Zmajski Most). Certe voci assicurano che i 4 draghi del ponte alzano la coda ogni volta che una donna vergine attraversa la strada... mi sa che non ce ne sono molte a Ljubljana perché la coda è rimasta bella ferma.


Draghi a parte, Ljubljana ha molto da offrire: buon cibo (mmm cevapcici e burek!), un centro storico curato nei dettagli, pulito e molto carino (Ljubljana è capitale verde in questo 2016), bella gente (no, sul serio... son tutti belli, ok quasi tutti) , un castello sulla cima di una collina e un fiume verde dove passeggiare è un vero piacere (non passeggiare sul fiume eh, vicino al fiume).





 
Tutto sembra perfetto, quasi troppo direi, come la famiglia del Mulino bianco (prima dell’arrivo di Banderas e la sua gallina). Il padre con un meraviglioso posto di lavoro, la madre che si prende cura dei figli e nel tempo libero da classi private di piano, la figlia che va all’università e vanta i migliori voti della facoltà e il figlio... ah il figlio è un punk ribelle, inconformista e alternativo. 


Il figlio ribelle di Ljubljana non può che essere Metelkova, l’anima underground della città, uno dei posti più incredibili della Slovenia, tutto pieno di graffiti e strane opere d’arte che di giorno posano dinnanzi ai flash dei turisti e di notte si godono ‘la vida loca’ tra un concerto e un shottino dietro l’altro. 


La cosa più curiosa di tutte è che Metelkova occupa il posto di quello che fu una caserma militare nell’epoca della Ex-Yugoslavia. La disciplina, la rigidità e la freddezza di allora hanno lasciato spazio alla creatività, al colore e alla fantasia del presente. Metelkova è l’arcobaleno di Ljubljana, che splende anche in un giorno di sole senza pioggia.


Perdendoci tra le stradine del centro ci siamo ritrovati un un museo peculiare: quello del Hitchhiking. Il suo fondatore è Miren, un simpatico signore sulla cinquantina che dai 25 anni percorre l’Europa in lungo e in largo... facendo autostop. Il suo ultimo record? 31 paesi in 10 giorni! Il suo museo itinerante è piccolo, ma pieno di personalità e ‘giochi geografici’… sapresti trovare l’unica immagine che si ripete 2 volte?




Però se c’è una cosa che devi fare sì o sì a Ljubliana è vedere il tramonto dal castello. O meglio... dalla collina vicina al castello (miglior tramonto e gratis!).




E adesso, è arrivato il momento di un super tip: un altro posto dove poter ammirare Ljubljana in tutta la sua bellezza è il Neboticnik, l’edificio più alto della città. Quassù c’è un bar dove fanno una Prekmurska gibanica (una torta deliziosa con 709.832 milioni di calorie) imperdibile. Costa 3,5€, son soldi ben invertiti, vedrai.



 

1 commento:

Commenta: è gratis e non fa male a nessuno. Bè se è una critica fa male a me, ma tanto a te che te frega, così ti sfoghi e eviterai magnare un kg di gelato al cioccolato dolce e un po' salato come fai sempre!
(*lo so che lo fai*)
P.S. si accettano anche i commenti belli e positivi.
Grazie e tante care cose!

Utilizzando questo formulario stai lasciando dati personali che comunque, prometto, saranno trattati in maniera sicura (non sono mica Zuckerberg *e fu cosí che le chiusero il blog*). Insomma, devo dirti tutto ciò per far le cose per bene come detta il nuovo RGPD (regolamento generale di protezione dei dati). Puoi informarti ulteriormente leggendo la nostra politica di privacy.