domenica 7 giugno 2015

GIAPPONE RURALE: SHIRAKAWA-GO



Shirakawa-gō è stato amore a prima vista, anche prima d’esser vista. 


Mi spiego: quando abbiamo iniziato ad investigare sul Giappone, in Nuova Zelanda, mi sono innamorata di un paesino sperduto nella Alpi Giapponesi, con le casette di legno e i tetti di paglia: Shirakawa-gō
Dovevo andarci, assolutamente e infatti… qualche mese dopo tadán!


Shirakawa-gō è famosa per le sue tipiche case in legno (Gassho-zukuri), con i tetti di paglia spioventi e inclinati come se fossero due mani unite in preghiera. Il perché  di questa inclinazione è ovvio: evitare che la grande quantità di neve che cade nella regione di Hida si accumuli sul tetto e finisca per distruggere la casa.

 

Funzionalità a parte, il tetto di paglia dà un'aria super-speciale, li abbiamo trovati davvero molto molto molto belli.
Per arrivare al cuore del centro storico di Shirakawa-go (Ogimachi) devi passare attraverso un ponte che può causare qualche vertigine (l’ autista ci ha raccontato che una volta un uomo è rimasto sull'autobus perché non riusciva a superare la paura del vuoto).

  
Ma non ti preoccupare ... non è poi così male, più che l’ altezza a noi ha fatto paura il numero di turisti che stavano gironzolando: a quanto pare non siamo stati gli unici ad innamorarci virtualmente di Shirakawa-gō!
Superate le agitate acque del fiume Shogawa ti sembrerà di essere finito in un mondo incantato: le case tradizionali si alternano a campi di riso, templi, negozi di artigianato e grotte di neve improvvisate ... tutto è così irreale che per un attimo sembra di star sognando. Gli schiamazzi dei gruppi di turisti giapponesi poi ti riporteranno inevitabilmente alla realtà, vedrai.


 



La prima cosa che abbiamo fatto è stata salire sulla cima di Shiroyama, una piccola collina che domina il paesino. Quassú si può ammirare un panorama che lascia di stucco: sotto di te tutte le casette che durante mesi avevi sognato sbucano dalla neve come se fossero funghi e i raggi di sole riflettono sui campi di riso, eh sí, siamo stati proprio fortunati!  



Dopo un servizio fotografico, che manco un paparazzo professional, siam tornati giù per esplorare ogni angolo di quel paesino incantato. Ma prima, potevamo non fare il pupazzo di neve più brutto e triste della storia? Ovviamente no, ecco il nostro Olaf depresso:

 

 
Una delle cose da fare assolutamente a Shirakawa-gō è visitare una delle poche case aperte al pubblico, noi abbiamo scelto quella di Kanda-ke, per il semplice motivo che nel prezzo d’entrata era inclusa una tazza di te. Sì, è proprio facile farci felici!

 

Appena dentro siamo stati accolti da un caminetto dove la pentola  stava borbottando e ci siam bevuti una tazza di te caldo sotto lo sguardo attonito dell’ imperatore Akihito e dell'imperatrice Michiko che erano appiccicati su una parete. Vabbé, mica in persona… parlo delle loro foto.
Dopo la pausa-te siamo partiti con l’esplorazione della casa, rivelatasi più grande del previsto e con scale più ripide (nosostante le condizioni fossero le propizie, sono riuscita a non cadere, evvai!)




Nell’ultimo piano tradizionalmente si allevavano i bachi da seta, anche se oggi non c’è traccia né di bachi, né di seta. In cambio c’è una bella finestrona che senza dubbio è la vera protagonista della stanza: la vista da lì è davvero favolosa.



Dopo tante scale (ma siii, esageriamo un po’) un gelato era d’obbligo, anche perché cosí avrai le energie per passeggiare per le ultime stradine di Shirakawa-gō che ti mancano da vedere (ma siii, continuamo a esagerare n’artro po’). E poi si sa che un gelato non si rifiuta mai, se non ci credi chiedilo a loro:

 

Dicono che Shirakawa-gō sia bella in ogni stagione: in inverno perché si copre di neve, in primavera perché si riempie di fiori, in estate perché si circonda del verde piú verde che c’è e in autunno perché si veste di giallo, rosso, arancione e marrone. Insomma, è sempre il momento di visitare Shirakawa-gō (un po' come il gelato!).


 

INFO UTILI

Come arrivare a Shirakawa-go: noi siamo andati con un tour (in realtà comprende solo il trasporto) che abbiamo riservato attraverso il nostro ostello di Takayama: Jhoppers. Ci è costato ¥ 3.200. Il prezzo ufficiale è di 4000 yen, ma se si dorme nell’ ostello si ottiene uno sconto di 500¥  e se lo fai per almeno due notti si ottiene uno sconto extra di 300¥.
A quanto pare è l'opzione più economica, perché se vuoi arrivare in bus pubblico da Takayama si spenderá circa ¥ 4.420 (a/r).

Come arrivare alla cima di Shiroyama: c'è un bus navetta dal centro della città che in 5 minuti ti porta su, costa 200¥. Ti consiglio di salire camminando: in 15-20 minuti ci arrivi e la passeggiata è carina. 

L'ingresso alla casa Kanda-ke: costa ¥ 300, con il tè incluso. Merita!

2 commenti:

  1. E' un posto che amo anche io. Per me è assolutamente necessario dormire in una di quelle case per capirlo davvero, anche se non sempre è possibile (pochi posti, un po' cari). La sera la maggior parte dei turisti se ne va, si rimane soli e l'atmosfera cambia completamente. Cenare attorno al braciere (irori) e dormire in una di quelle case - spesso gestite dalle stesse famiglie che le abbandonarono un tempo - è un'esperienza indimenticabile.
    Bel post!

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    1. Ciao Patrick :) Grazie per passar di qua. Immagino che la sera sia proprio magico, anche perché hai Shirakawa-go tutta per te! Che voglia di tornare, mi è piaciuta proprio tanto. Un abbraccio :)

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Commenta: è gratis e non fa male a nessuno. Bè se è una critica fa male a me, ma tanto a te che te frega, così ti sfoghi e eviterai magnare un kg di gelato al cioccolato dolce e un po' salato come fai sempre!
(*lo so che lo fai*)
P.S. si accettano anche i commenti belli e positivi.
Grazie e tante care cose!